• 13 Agosto 2026 11:31

Milano celebra i 190 anni del Corpo dei Bersaglieri

DiGiuseppe Torregrossa

Giu 18, 2026

Il 18 giugno 1836 nasceva il Corpo dei Bersaglieri. Centonovant’anni dopo, quella data continua a rappresentare molto più di una semplice ricorrenza storica.

Nel corso di quasi due secoli i Bersaglieri hanno attraversato alcune delle pagine più importanti della storia nazionale, distinguendosi nei conflitti che hanno accompagnato la formazione e la difesa dello Stato unitario e, in tempi più recenti, nelle missioni internazionali e nelle attività di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali. Una storia lunga e complessa, costruita attraverso generazioni di uomini accomunati da uno stile che ancora oggi rende immediatamente riconoscibile il Corpo.

Basta il suono di una fanfara o il passaggio di un reparto in corsa perché riaffiorino immagini e ricordi che appartengono alla memoria collettiva del Paese. Le piume al vento, gli ottoni che scandiscono il passo, quell’inconfondibile miscela di disciplina, iniziativa e vitalità continuano a suscitare curiosità e simpatia anche tra chi non ha alcun legame diretto con il mondo militare.

Come avviene in tutta Italia, anche Milano ha voluto ricordare il 190° anniversario della fondazione del Corpo con una manifestazione organizzata dalla Sezione Luciano Manara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri.

L’appuntamento si è svolto sabato 13 giugno.

La manifestazione ha preso avvio ai Giardini Indro Montanelli, dove sono stati resi gli onori alla statua di Luciano Manara e al monumento dell’Italia Turrita. Da lì il corteo si è mosso verso il centro cittadino seguendo un percorso che ha attraversato Piazza San Babila, via Larga e Piazza Duomo.

Ad aprire la sfilata, come sempre, la Fanfara. Per l’occasione l’organico è stato rafforzato dalla presenza di musicisti provenienti dalla Fanfara di Biella e da altre fanfare che hanno voluto contribuire alla riuscita della manifestazione. Dietro le note delle tradizionali marce bersaglieresche avanzavano il Medagliere Provinciale, il Labaro della Sezione Luciano Manara e il numeroso gruppo dei soci partecipanti.

Fin dai primi metri il corteo ha attirato l’attenzione di cittadini e turisti. Il caldo intenso che ha caratterizzato l’intera giornata non ha scoraggiato né i partecipanti né il pubblico che si è fermato lungo il percorso. Anzi, in molti casi proprio il suono della Fanfara ha richiamato persone che inizialmente ignoravano la presenza della manifestazione.

Particolarmente significativa è stata la presenza di numerosi visitatori stranieri. Molti si sono fermati per chiedere chi fossero quei soldati con le piume sul cappello che attraversavano il centro della città accompagnati dalla musica. Altri hanno seguito il corteo per un tratto, scattando fotografie o realizzando brevi filmati da condividere sui social.

Le immagini registrate lungo il percorso sono state migliaia. Una vera e propria selva di telefonini ha accompagnato il passaggio dei bersaglieri dall’inizio alla fine della manifestazione. È facile immaginare che molte di quelle immagini abbiano già raggiunto, attraverso la rete, destinazioni molto lontane da Milano, contribuendo a diffondere ancora una volta l’immagine di un Corpo che continua a suscitare interesse e curiosità ben oltre i confini nazionali.

Uno dei momenti più apprezzati è stato il passaggio a passo di corsa attraverso la Galleria Vittorio Emanuele II. All’Ottagono la Fanfara si è poi fermata per eseguire alcuni brani del proprio repertorio davanti a un pubblico numeroso che ha seguito il concerto con evidente partecipazione.

La conclusione della giornata è stata affidata a un appuntamento che, nelle manifestazioni bersaglieresche, rappresenta quasi una tradizione nella tradizione. Soci, familiari e accompagnatori della Manara si sono ritrovati in un ristorante del centro cittadino per il pranzo sociale.

Un momento conviviale particolarmente apprezzato, sia per la qualità delle portate sia per il piacere di trascorrere alcune ore insieme dopo una mattinata intensa. Per chi vive l’associazione durante tutto l’anno, questi incontri rappresentano infatti molto più di una semplice occasione gastronomica: sono il naturale completamento di una giornata vissuta all’insegna dell’appartenenza, dell’amicizia e della condivisione di valori comuni.

A centonovant’anni dalla fondazione del Corpo, la manifestazione milanese ha confermato ancora una volta quanto il legame tra i Bersaglieri e la città rimanga vivo. Lo si è visto negli applausi del pubblico, nella curiosità dei turisti, nella partecipazione dei soci e nell’entusiasmo con cui la Fanfara ha accompagnato l’intero percorso. Segni diversi di una tradizione che continua a parlare anche al presente.