Il 18 marzo, in piazza Cinque Giornate, Milano è tornata a sostare dinanzi a uno dei luoghi più alti della propria memoria civile, rievocando l’inizio dell’insurrezione del 1848, momento fondativo della vicenda risorgimentale. La commemorazione di quest’anno ha assunto un rilievo ulteriore per l’inaugurazione del monumento sacrario restaurato: se l’obelisco con i nomi dei caduti appartiene da tempo all’orizzonte simbolico della città, meno nota è la cripta che esso custodisce al proprio interno, nel cuore stesso della piazza, dove riposano i resti di coloro che sacrificarono la vita nella sollevazione popolare culminata con la cacciata degli austriaci da Milano.

Alla cerimonia hanno preso parte numerosi soci della Manara, in divisa sociale e con il Labaro della sezione, accanto alle autorità civili e militari cittadine, in un contesto di composta partecipazione collettiva. Il momento più denso di significato è stato, come da tradizione, la consegna del Tricolore agli allievi della Scuola Militare Teulié: la bandiera che il conte Torelli issò sulla Guglia Maggiore del Duomo, accanto alla Madonnina, è stata nuovamente affidata alla custodia dei giovani, chiamati a esporla e a illustrarne il valore alla cittadinanza nel corso della settimana successiva, prima della restituzione all’amministrazione comunale. Un gesto che rinnova, nella forma del rito civile, il passaggio della memoria tra le generazioni.

Per i Bersaglieri, questa ricorrenza conserva una particolare forza evocativa. Furono infatti numerosi i volontari che accorsero in sostegno della cittadinanza insorta sotto la guida di Luciano Manara, figura emblematica di quella stagione e nome intimamente legato alla storia patriottica milanese. Il loro contributo si inscrive pienamente nella trama del Risorgimento, che proprio dall’insurrezione delle Cinque Giornate ricevette uno dei suoi impulsi più intensi e duraturi. Ricordare oggi quelle giornate non significa soltanto rendere omaggio ai caduti, ma anche riconoscere come la memoria storica, quando è custodita con consapevolezza, continui a nutrire il senso civico e la coscienza nazionale.

