Una nutrita rappresentanza della Sezione milanese alla giornata conclusiva del Raduno lombardo, tra fanfare, cappelli piumati e una partecipazione particolarmente sentita. In evidenza la Fanfara dei Bersaglieri Ciclisti di Roccafranca e la presenza di un folto gruppo di Studenti Bersaglieri.
Due giornate di manifestazioni hanno portato ad Abbiategrasso Bersaglieri provenienti da tutta la Lombardia per il Raduno Regionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, svoltosi sabato 26 e domenica 27 settembre.

Un fine settimana dedicato alla memoria, alle tradizioni e allo spirito associativo, culminato nella mattinata di domenica con il grande raduno e la sfilata per le vie della città, alla quale ha preso parte anche una nutrita rappresentanza della Sezione “Luciano Manara” di Milano.
Il programma aveva preso il via già nel pomeriggio di sabato con l’ammassamento presso la sede dell’ANB di Abbiategrasso e gli onori al Monumento ai Bersaglieri. Erano seguiti il corteo al Monumento ai Caduti di piazza Milite Ignoto e la Santa Messa in Basilica, quindi la consegna del Medagliere Regionale al Sindaco. In serata, il concerto della Fanfara “Cav. Gr. Cr. Ambrogio Locatelli” aveva concluso la prima giornata del Raduno.

Gen. C.A. Giuseppenicola Tota
Ma è stata la domenica a rappresentare il momento culminante della manifestazione.
Ed è proprio nella giornata conclusiva che la “Luciano Manara” ha portato la propria presenza ad Abbiategrasso: una folto gruppo di soci, con il Labaro a rappresentare idealmente l’intera Sezione, si sono uniti alle numerosissime rappresentanze provenienti da ogni parte della Lombardia e alla folta presenza di cappelli piumati, familiari e simpatizzanti.
Particolarmente significativa, e accolta con vivo apprezzamento dai partecipanti, è stata la presenza di un folto gruppo di Studenti e Bersaglieri. Tanti giovani inseriti in una manifestazione così fortemente legata alla storia e alla tradizione hanno offerto un’immagine concreta di continuità tra generazioni e della capacità dello spirito bersaglieresco di coinvolgere anche quanti si affacciano oggi a questa esperienza.
A confermare il rilievo dell’appuntamento, la presenza del Presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, Gen. C.A. Giuseppenicola Tota, e dell’ex Presidente nazionale, Gen. C.A. Benito Pochesci, insieme alle autorità civili, militari e associative intervenute.

La mattinata ha preso ufficialmente il via in piazza Samek con lo schieramento dei partecipanti, la rassegna delle autorità, l’alzabandiera e le allocuzioni ufficiali.
Poi, uno dei momenti più attesi: la grande sfilata dei Bersaglieri per le vie di Abbiategrasso.
A scandire il passaggio del lungo corteo dei cappelli piumati sono state le diverse formazioni musicali presenti: le fanfare di Abbiategrasso, Magenta, Roccafranca e Lonate Pozzolo, insieme alla Filarmonica di Abbiategrasso. Musiche e ritmi inconfondibili, capaci come sempre di trasformare la sfilata in un momento di festa condiviso con la città.
Tra le presenze che hanno maggiormente caratterizzato il Raduno, una merita una menzione particolare: la Fanfara dei Bersaglieri Ciclisti di Roccafranca, formazione unica nel suo genere, i cui musicisti suonano sfilando in sella alle caratteristiche biciclette militari d’epoca.

Una presenza di grande effetto, capace di unire musica, abilità e tradizione e di riportare alla memoria una pagina importante della storia del Corpo, quella dei Bersaglieri ciclisti. Vederli avanzare pedalando e, contemporaneamente, eseguire i brani del repertorio bersaglieresco ha rappresentato uno dei momenti più originali e applauditi della giornata.
La sfilata ha attraversato Abbiategrasso percorrendo anche alcune delle vie più caratteristiche dell’antico borgo, accompagnata dal caloroso plauso della popolazione. Un’accoglienza entusiasta che ha confermato ancora una volta quel particolare rapporto di simpatia e di affetto che lega i Bersaglieri alla gente e che puntualmente si rinnova al loro passaggio.
Non è mancato il momento del raccoglimento e della memoria. Nel corso del percorso è stato reso omaggio alla tomba del Cav. di Gran Croce Ambrogio Locatelli, figura profondamente legata alla storia della Sezione di Abbiategrasso, e ai Bersaglieri caduti, rinnovando quel legame fra memoria, tradizione e appartenenza che costituisce uno degli elementi più profondi della vita associativa.

Il corteo ha quindi ripreso il proprio cammino attraverso le vie cittadine fino alla tradizionale corsa finale davanti alla tribuna delle autorità, suggellando con uno dei gesti più caratteristici dello spirito bersaglieresco la parte ufficiale della manifestazione.
Conclusa la sfilata, la giornata è proseguita al Quartiere Fiera di Abbiategrasso, dove si è svolto il tradizionale “Pranzo Cremisi”.
Come sempre accade in occasione dei raduni, il momento conviviale è stato molto più della semplice conclusione del programma. Ritrovarsi intorno alla stessa tavola ha offerto l’opportunità di rinsaldare rapporti di amicizia e di cameratismo costruiti nel tempo con Bersaglieri appartenenti ad altre Sezioni e, nello stesso tempo, di stringerne di nuovi con quanti si sono incontrati e conosciuti proprio ad Abbiategrasso.

Nel corso del pranzo sono stati inoltre consegnati numerosi riconoscimenti, mentre sul palco si sono alternate le fanfare, che con i loro brani hanno continuato ad accompagnare la festa e a mantenere vivo fino alla conclusione il clima della giornata.
Per la “Luciano Manara”, presente con il proprio Labaro e una nutrita ed entusiasta rappresentanza di soci, il Raduno Regionale di Abbiategrasso è stato soprattutto un’occasione per ritrovarsi e condividere una giornata con i Bersaglieri delle altre Sezioni lombarde, rinsaldando amicizie già consolidate e stringendone di nuove. Un modo concreto per rinnovare quello spirito di appartenenza e di cameratismo che continua a tenere viva la grande famiglia bersaglieresca e a unire, sotto lo stesso cappello piumato, generazioni diverse.

